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Category: Democrazia

Come la diffusione dell’educazione aiuta la democrazia nel mondo

Come la diffusione dell’educazione aiuta la democrazia nel mondo

Quando si parla di tipologie di governo, è ampiamente riconosciuto che la democrazia sia la migliore tra tutte. La “classe dirigente” che viene eletta dal popolo, la giustizia che è uguale per tutti e la possibilità, per chiunque, di “scalare” la classifica sociale ed entrare a far parte della classe dirigente stessa. La democrazia permette questo ed altro.

Non è un caso se la maggior parte dei paesi sviluppati, ovvero quelli con un tasso di alfabetizzazione e di cultura più alto, siano democratici: l’educazione aiuta la democrazia nel mondo. Studiando ci si rende conto delle varie possibilità che si hanno di governarsi, si capiscono le differenze e si intuisce come potersi migliorare sempre. Inoltre, si capiscono pro e contro delle varie forme di governo ed ecco che l’ovvia decisione è quella della democrazia, dove non c’è nessuno che comanda (come in una monarchia assoluta o in un governo dittatoriale, ad esempio) ma dove tutti possono dire la loro e prendere determinate decisioni.

A questo punto diventa fondamentale l’educazione per comprendere cosa è meglio e cosa non lo è. Di che tipologia di educazione stiamo parlando? Possiamo vederne due tipologie, anche se poi, alla fine, si riuniscono in una sola in termini di esperienze per l’essere umano.

La prima è quella che si riceve a casa, tra le mura domestiche, che serve a formare il carattere di base dell’individuo.

La seconda è quella scolastica, che si può avere sia nella scuola dell’obbligo che all’università, oltre che facendo esperienze di studio magari fuori dai confini nazionali, come quando si decide di seguire dei corsi di inglese all’estero, i quali, oltre a permettere di apprendere meglio la lingua, permettono anche di entrare in contatto con altre culture. Nnon è mai troppo tardi per imparare, come dimostrato dai tanti corsi per disoccupati diffusisi online.

Qualunque sia la decisione che si prende per studiare e migliorare la propria conoscenza non è importante, la cosa fondamentale è decidere di avere una certa educazione, per un mondo migliore e più democratico.

L’accesso al credito: un amico della stabilità democratica

L’accesso al credito: un amico della stabilità democratica

Quando si parla della società di oggi, una delle cose che viene subito in mente è la necessità di avere denaro. E’ una realtà che sembra “cruda”, ma è proprio così: senza denaro non si può avere accesso, di solito, ad alcuno dei servizi base essenziali. Basti pensare alle medicine, che hanno un certo costo (a meno che ci si trovi in determinate condizioni o criteri, che sono comunque più o meno difficili da avere, a seconda dei casi).

Quando non si hanno soldi per fare neanche le cose più basilari la stabilità democratica è a rischio. Basti pensare a cosa è successo nei paesi europei che hanno maggiormente risentito della crisi economica scoppiata nel 2009 e della quale ci stiamo ancora portando gli effetti dietro: proteste in piazza, cortei, manifestazioni più o meno pacifiche, ecc. Da un punto di vista politico, abbiamo visto in vari paesi l’emergere di partiti “anti euro”, gruppi di persone che hanno guadagnato consensi popolari spingendo per una indipendenza del loro paese dalla moneta unica (in Grecia vediamo il gruppo Syriza, in Italia l’euroscetticismo passa attraverso il Movimento 5 Stelle e in parte attraverso la Lega).

Una delle cose che ha contribuito a danneggiare la stabilità democratica è stata anche la continua e sempre maggiore difficoltà di accesso al credito per imprese e privati: sempre meno aziende e persone sono state in grado di prendere in prestito denaro per acquistare una casa, un’auto o per pagare le spese mediche. Si sono diffuse molto le richieste di prestiti a protestati, perché sempre più persone sono state iscritte in questo registro in virtù dell’impossibilità di pagare finanziamenti antecedenti a causa della perdita del posto di lavoro, ad esempio, ma anche tipologie di prestito come la cessione del quinto (vedi il sito GuidaCessione per info) che tendono a prelevare la rata di prestito direttamente alla fonte.

La strada verso la ripresa economica e verso una nuova stabilità democratica passa, come dice anche Mario Draghi, presidente BCE, attraverso un nuovo e fiorente mercato dei prestiti personali ed aziendali. Le banche sono, da questo punto di vista, altamente coinvolte.